La piccola battaglia portatile
“Non so bene come chiamarmi, non so bene come vestirmi, non so bene cosa sono, che spazio occupo, da che parte sto, a cosa servo, quanti anni dimostro, da dove vengo, quando mi sono incontrato per la prima volta, non è facile scrivere così, comunque cominciamo” L'incipit de La piccola battaglia portatile (Paolo Nori, Marcos y Marcos, 2015) è tutto un programma perché in fondo, è un programma. È una dichiarazione di difficoltà e d'intenti, è un'ammissione di colpa o semplicemente la constatazione di quello che si è e basta. È da questa confusione cosmica, dal non sapere, che nasce e si sviluppa la poetica di Nori. È da questo spaesamento, dagli interrogativi non proprio urlati ma timidamente sussurrati sulla paternità che prende forma il suo rapporto con la figlia. La piccola battaglia portatile è la cronaca di una relazione padre-figlia, ma è anche molto di più. Perché non basta prendere un taccuino e annotare frasi e aneddoti capitati negli anni. Bisogna e...