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Arnaldur Indridason e il giallo come racconto sociale

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Ho scoperto i romanzi di Arnaldur Indridason alcuni anni fa, quando iniziai, trasportata anch'io dalla corrente del mercato editoriale, a frequentare il giallo nordico. Di questo mi disamorai quasi subito, convinta che, nel calderone del nuovo filone poliziesco, avessero inserito indiscriminatamente qualunque scrittore scandinavo, con il solo merito di essere nato al di sopra della Germania. Credetti che sarebbe passata presto la furia svedese ma, come spesso accade, mi sbagliai.  Il giallo nordico gode tutt'oggi di ottima salute, complici anche le ottime vendite della narrativa poliziesca in generale e io continuo a non capire tutta questa passione. Di quella mia debolezza commerciale mi rimasero però due autori: Henning Mankell e Arnaldur Indridason. Il secondo, scrittore prolifico, pubblicato in Italia da Guanda, è romanziere islandese, laureato in storia, vive a Reykjavik dove ha lavorato come giornalista indipendente e critico cinematografico. L'ultimo...